Il Territorio

Dalle risorgive al Bacchiglione

Nasce da acqua di falda nella pianura di Dueville e scompare in città, inghiottito dal Bacchiglione a Ponte Pusterla. In mezzo, sedici chilometri di campagna, margini urbani, parchi e memoria.

14 km

Lunghezza del corso

Dal sistema di risorgive di Dueville alla confluenza nel Bacchiglione.

12 m

Dislivello

Un fiume di pianura: scende appena tra l'origine e Ponte Pusterla.

3 comuni

Territorio attraversato

Dueville, Monticello Conte Otto, Vicenza.

Dueville

Le risorgive

L'Astichello nasce da acqua di falda. Nel territorio di Dueville, una rete di canalette risorgive converge verso la località Pilastroni: qui la Roggia Molina e la Roggia Palusei si uniscono nei pressi dell'Abbazia di Santa Maria Etiopissa, al chilometro sette della Schiavonesca Marosticana. Il paesaggio è di pianura aperta — praterie, vecchie vasche da pesca, fossi lenti — con una calma che contrasta con la città che aspetta più a sud.

Poco oltre, al Voltaron, il fiume riceve altri apporti: il Fosso Astichello e il Rio della Pila. Da qui prende una portata più stabile e comincia il percorso verso sud che definisce il corridoio fluviale.

Cavazzale · Saviabona

Il tratto agricolo

Tra Cavazzale e le frazioni di Alta e Bassa Saviabona il fiume scorre ancora in territorio agricolo. Cavazzale è il paese più legato all'acqua: qui l'Astichello piega a fianco dell'abitato, lambisce la zona dell'ex molino Farina — uno degli opifici che per secoli hanno sfruttato la corrente — e poi si snoda verso la Busa di Laghetto, un avvallamento del terreno che porta nel nome la memoria dell'antico alveo dell'Astico. Il Ponte dei Carri è uno dei nodi storici di attraversamento.

Questo tratto è il più naturale del corso, ma anche il meno accessibile: le sponde sono spesso chiuse, la vegetazione densa, il confine tra spazio pubblico e privato incerto.

Polegge · Cricoli · Vicenza

L'ingresso in città

A Polegge il fiume entra nell'urbanizzato di Vicenza. Da qui la campagna cede rapidamente alla periferia. A Cricoli l'Astichello compie un'ansa quasi invisibile, schermata dalla circonvallazione interna: ci abita gente a poche centinaia di metri, e in molti non sanno che il fiume passa lì.

Solo all'altezza dell'ospedale San Bortolo il corso torna visibile: il Parco dell'Astichello è il primo tratto pubblico attrezzato, con un percorso continuo lungo le sponde. Poi il Parco Querini, dove il fiume attraversa la città storica con la discrezione che lo caratterizza. Poco a valle di Ponte Pusterla — costruito in pietra nel 1231 — l'Astichello si immette nel Bacchiglione.

L'alveo dell'Astico

L'Astichello non ha sempre avuto questo nome né questa forma. Tra l'XI e il XII secolo il corso dell'Astico fu deviato verso il Tesina: il vecchio alveo rimase, e nel tempo divenne il piccolo fiume che attraversa oggi la pianura vicentina. Questo spiega perché un corso d'acqua così breve abbia un peso paesaggistico così forte, e perché la sua valletta sembri più grande di quanto il fiume attuale richiederebbe.

Gli usi dell'acqua

La corrente ha alimentato per secoli mulini, opifici e peschiere. Il Molino Farina a Cavazzale è uno dei nodi storici più documentati. Le rogge che confluiscono nel fiume — come la Roza delle Legne, citata già in documenti del Quattrocento — portano nei nomi la traccia degli usi produttivi. Tra Otto e Novecento la forza idraulica ha sostenuto anche attività industriali, tra cui il canapificio a Cavazzale.

Abitare le sponde

Lungo le rive sorsero ville patrizie che cercavano l'acqua e il verde come condizione del soggiorno suburbano. Giacomo Zanella, poeta vicentino, trascorreva i mesi estivi a Cavazzale: l'Astichello è presente nella sua scrittura come paesaggio di quiete. Le ville dell'Astichello sono state censite e studiate dal Gruppo Storico di Monticello Conte Otto nel volume Le ville dell'Astichello (Rosset, Pellegrin, Editrice Veneta, 2009).

Fonti

Astichello (fiume)

Wikipedia

Voce enciclopedica italiana. Idrografia, storia, flora, fauna, qualità delle acque.

Apri voce

Il fiume Astichello: dove inizia e dove termina — Bortolo Franceschetti

Saggio · Archivio di Stato di Vicenza

Saggio con apparato critico sull'idrografia dell'Alto Vicentino. Descrive origine, percorso e morfologia della depressione fluviale, con riferimento alle carte del catasto austriaco, alla Kriegskarte di von Zach (1798–1805) e alla Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 3260/2002. Conservato all'Archivio di Stato di Vicenza (atto di concessione n. 10, 25 ottobre 2011).

Astichello — Illetterati, Muraro, Rosset

Volume · Editrice Veneta

Saggio corale sulla storia del fiume, le comunità, il paesaggio e gli usi dell'acqua. Gruppo Storico di Monticello Conte Otto.

Scheda editore

Le ville dell'Astichello — Rosset, Pellegrin

Volume · Editrice Veneta

Inventario delle ville storiche lungo le sponde: storia, committenza, architettura. 88 pp., ill., 2009.

Scheda editore

Un parco implicito

Ricerca universitaria

Progetto di ricerca (2016–2017) dell'Unità di Ricerca sul Paesaggio dell'Università di Ferrara e dell'associazione Civiltà del Verde onlus di Vicenza. Dati geografici sintetici sul corridoio.

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Dove si può camminare oggi

Il tratto urbano del Parco Astichello e il Parco Querini sono i segmenti più accessibili. A nord, tra Cavazzale e Polegge, la percorribilità è discontinua. La mappa raccoglie i percorsi verificati e i punti di accesso noti.