Percorsi

Sulle sponde dell’Astichello

I tratti già percorribili lungo l’Astichello, le interruzioni ancora presenti e le connessioni possibili per dare continuità al futuro parco fluviale.

Il Parco dell’Astichello non è ancora un percorso unico e continuo. Alcuni tratti sono già stati realizzati e si possono percorrere, altri oggi sono solo ipotesi di collegamento: passaggi da verificare, completare o rendere accessibili con interventi futuri.

I percorsi già praticabili mostrano i tratti lungo l’Astichello che oggi si possono percorrere a piedi o in bicicletta. I percorsi possibili indicano invece dove il parco potrebbe proseguire in futuro, collegando meglio il fiume, le campagne, i quartieri e i parchi esistenti.

Le basi cartografiche delle anteprime derivano da OpenStreetMap e dai suoi contributori.

Oggi

Percorsi già attivi

Procediamo controcorrente: iniziamo il percorso dalla foce, a sud, risalendo verso nord. Il tratto finale del fiume è oggi quello più ricco di percorsi già accessibili e frequentabili. Inoltre, la stessa conformazione dell’Astichello rende più chiaro partire dalla sua conclusione piuttosto che dalla sua origine.

La foce dell’Astichello è facilmente individuabile: il fiume confluisce nel Bacchiglione all’altezza di Ponte Pusterla, nel cuore di Borgo Pusterla. Più complessa, invece, è la questione della sorgente.

Alcuni autori fanno iniziare l’Astichello dall’unione delle rogge Molina e Palusei, lungo la strada Marosticana, nei pressi della chiesa di Santa Maria Etiopissa. Altre interpretazioni, comprese alcune carte tecniche regionali, collocano invece l’origine più a nord, verso Dueville, dove diverse roggette di risorgiva confluiscono formando il corso del fiume.

Anche la toponomastica sembra riflettere questa incertezza: a Dueville esiste una via Astichelli, quasi a suggerire che l’origine dell’Astichello non sia unica né perfettamente definita.

Molte ricostruzioni storiche ricordano inoltre che quello che oggi chiamiamo Astichello fosse in passato il letto naturale dell’Astico. Quando il corso dell’Astico venne deviato più a nord, verso il Tesina, l’antico alveo rimasto libero fu progressivamente alimentato dalle numerose rogge e risorgive della pianura, dando origine al fiume Astichello come lo conosciamo oggi.

1,3 km

Parco Querini

Parco Querini non ha bisogno di presentazioni: è uno dei luoghi più amati dai vicentini, elegante e familiare. Forse però non tutti ricordano che le acque che lo contornano a nord e a ovest, insieme a quelle che circondano il tempietto, appartengono all'Astichello.

Appena fuori dalle mura del parco, il corso d'acqua conclude la sua lenta discesa e si immette nel Bacchiglione. È il più antico tra i percorsi legati all'Astichello e mostra quanto valore potrebbe esprimere anche il tratto più a nord delle sue sponde.

Il parco è aperto con orari variabili secondo le stagioni e offre percorsi pedonali in ghiaino, dove la circolazione delle biciclette non è consentita.

Da
Viale Rodolfi o Contrà Chioare
Fondo
Ghiaino
Particolarità
Magnifico parco storico
310 m

Rodolfi

Non è un vero percorso, ma una tratta di collegamento che costeggia la riva est dell'Astichello.

Unisce Parco Querini al Parco Astichello lungo un marciapiede asfaltato, adatto anche alle carrozzine ma non consentito alle biciclette.

Con il rifacimento del parcheggio dell'ospedale, nel 2023, sarebbe stato possibile prevedere anche una pista ciclabile; nei pressi dell'ospedale, però, i posti auto restano una priorità costante. Per chi si sposta in bicicletta è disponibile la corsia ciclabile lungo viale Rodolfi.

Da
Parco Querini
A
Parco Astichello
Fondo
Asfalto
990 m

Parco Astichello - Bedeschi

È l'area oggi identificata come Parco Astichello. Quando la fruizione del fiume sarà più ampia e continua, questo nome potrà lasciare spazio a una denominazione più specifica.

La tratta si compone di due parti distinte: da viale Fratelli Bandiera si può seguire un sentiero sterrato lungo il fiume, percorribile anche in bicicletta con un po' di attenzione; in alternativa si può procedere su via Bedeschi, asfaltata, fino al termine della strada.

Da qui strada e sentiero si ricongiungono in una bella ciclopedonale pavimentata, immersa nel bosco, che si collega al percorso di viale Cricoli. È la pista nata dai primi lavori concreti per la realizzazione del parco, nel 2017.

Il progetto iniziale del 2010 prevedeva anche un ponte a metà tracciato, per collegare San Bortolo con stradella Mora: un asse importante, capace di unire in una sola tratta ciclopedonale aree sportive, scuole e poli educativi della città, da Viale Trento, alla cittadella degli studi. Questo percorso, però, non è mai stato realizzato e oggi appare meno prioritario.

Da
Ospedale
A
Cricoli
Fondo
Sterrato, asfalto e pavimentato
Particolarità
Bosco, riva dell'Astichello, collegamento urbano

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Il pannello all'ingresso del parco conserva immagini e articoli sulla storia dell'area.
Pannello del Parco AstichelloIl pannello all'ingresso del parco conserva immagini e articoli sulla storia dell'area.
Il sentiero del Parco Astichello segue la riva ovest tra prato, alberi e acqua.
Sentiero sulla riva ovestIl sentiero del Parco Astichello segue la riva ovest tra prato, alberi e acqua.
Il tratto pavimentato attraversa il bosco e segue la riva dell'Astichello.
Ciclopedonale del Parco AstichelloIl tratto pavimentato attraversa il bosco e segue la riva dell'Astichello.
390 m

Ponte dei Carri Sud

Accanto al ponte automobilistico, dal 2017 una passerella ciclopedonale consente l'attraversamento in sicurezza tra Polegge e Cavazzale. Siamo nelle immediate vicinanze di Villa Zanella, dimora del celebre sacerdote e poeta che qui visse nell'Ottocento.

Dal breve tratto lungo la strada scende una piacevole ciclopedonale che costeggia la riva est dell'Astichello fino al limite dell'area industriale. Il percorso termina in un piccolo parco attrezzato, accando ad un piazzale dove, in alcune sere d'estate, è stato allestito un chiosco con musica all'aperto.

Dal ponte, verso est, prosegue invece la ciclabile stradale in direzione Cavazzale.

Da
Ponte dei Carri
Fondo
Asfalto
Particolarità
Passerella ciclopedonale, Villa Zanella

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Il parchetto non sembra molto utilizzato ma è ancora discretamente tenuto. Allungare i percorsi lo renderebbe più fruibile e godibile.
Parchetto Ponte Dei CarriIl parchetto non sembra molto utilizzato ma è ancora discretamente tenuto. Allungare i percorsi lo renderebbe più fruibile e godibile.
Tratto della pista da Ponte Dei Carri. Esiste anche un punto di accesso al fiume per canoe o piccole imbarcazioni.
Pista Ponte Dei CarriTratto della pista da Ponte Dei Carri. Esiste anche un punto di accesso al fiume per canoe o piccole imbarcazioni.
Il recente ponte ciclopedonale.
Ponte Dei CarriIl recente ponte ciclopedonale.

Domani

Percorsi possibili

L’Astichello, dalla foce fino alla zona industriale di Dueville, ha una lunghezza di circa 14 chilometri: considerando entrambe le sponde, significa quasi 28 chilometri complessivi di corridoio fluviale. L’obiettivo ideale sarebbe renderli tutti, almeno in parte, percorribili a piedi.

È quindi facile individuare i circa 24 chilometri mancanti rispetto ai poco più di 4 chilometri oggi già fruibili: sono, semplicemente, tutte le altre sponde ancora non accessibili o non percorse da percorsi continui.

Il problema principale, però, non è soltanto la percorribilità delle sponde, ma soprattutto la loro accessibilità dalla viabilità esistente. È difficile immaginare un unico percorso continuo e ininterrotto lungo tutto il fiume: non solo per le criticità fisiche e ambientali presenti in molti tratti, ma anche perché un approccio “tutto o niente” rischierebbe di bloccare qualsiasi trasformazione concreta.

Più realistico, e probabilmente più utile, è procedere per stralci successivi, costruendo progressivamente una rete di accessi e percorsi collegati tra loro.

Per questo motivo, a guidare l’individuazione dei possibili tracciati non sono tanto gli argini in sé, spesso facilmente riconoscibili, quanto piuttosto i punti di accesso al fiume.

I primi riferimenti sono i ponti e gli attraversamenti:

  • via Fratelli Bandiera
  • viale Cricoli
  • via Molini
  • Ponte dei Carri
  • area industriale ex GE Lighting
  • via Mulino dell’Abbadia

Non sono molti, e in parte sono già utilizzati come punti spontanei di accesso o attraversamento.

Altri possibili accessi, inevitabilmente limitati a una sola sponda, possono essere individuati lungo carrarecce agricole, bordi di rogge, percorsi interpoderali o aree già ad uso pubblico.

1,3 km Percorso non attivo

Parco Astichello Est

Il progetto, ideato nel 2010 insieme al percorso sulla riva ovest, prevedeva un tracciato sulla riva est dell'Astichello e un ponte di collegamento.

Da via Fratelli Bandiera il percorso avrebbe costeggiato il fiume fino a intercettare una carrareccia oggi aperta, in direzione di via Mora, per poi raggiungere la cittadella degli studi.

Alla stessa altezza era previsto il ponte verso ovest: un ulteriore tratto nel bosco avrebbe collegato in modo diretto la cittadella dello sport, con piscine, palazzetto e campo di atletica, alla cittadella degli studi.

Oggi il tracciato è ostacolato da erbe alte e vegetazione spontanea. Nella parte centrale non è accessibile: l'area è chiusa dalla presenza di un'attività industriale per la quale, da diversi anni, è indicata la necessità di trasferimento. Accanto, un secondo ambito appartenuto a un'altra attività, oggi fallita, è abbandonato e invaso da rifiuti; il Comune ha chiesto alla gestione fallimentare di provvedere alla bonifica, senza risultati concreti.

Proseguendo verso nord, il tracciato si ricollega a viale Cricoli. È un tratto di grande valore per tutelare una delle ultime aree non urbanizzate della città.

Percorso non attualmente praticabile

Questo tracciato rappresenta una possibile idea di percorso futuro e non un itinerario ufficiale o attrezzato.

Alcuni tratti potrebbero essere impraticabili, non accessibili o attraversare aree private. Se ne sconsiglia la percorrenza.

Da
Ospedale
A
Cricoli
Particolarità
Valorizzazione area non edificata

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L'Astichello visto dalla riva est, con il ponte di via Fratelli Bandiera sullo sfondo.
Riva est da via Fratelli BandieraL'Astichello visto dalla riva est, con il ponte di via Fratelli Bandiera sullo sfondo.
Il corso d'acqua costeggia il parco e prosegue verso il tratto più aperto della riva est.
Verso Parco AstichelloIl corso d'acqua costeggia il parco e prosegue verso il tratto più aperto della riva est.
Un tratto lungo la riva est si interrompe davanti a un'area privata.
Passaggio interrottoUn tratto lungo la riva est si interrompe davanti a un'area privata.
La riva est conserva un forte valore naturalistico, ma mostra anche segni di abbandono.
Vegetazione e rifiutiLa riva est conserva un forte valore naturalistico, ma mostra anche segni di abbandono.
Il tratto orientale alterna vegetazione fitta, campi aperti e affacci diretti sull'acqua.
Riva est dell'AstichelloIl tratto orientale alterna vegetazione fitta, campi aperti e affacci diretti sull'acqua.
2,6 km Percorso non attivo

Cricoli - Molini

È il proseguimento naturale verso nord del percorso del Parco Astichello. L'ingresso potrebbe aprirsi dalla zona del distributore di metano, dove alcuni posti auto potrebbero essere ricavati lungo la strada o nell'area non utilizzata della centrale di teleriscaldamento.

Il primo tratto non è praticabile per la vegetazione. Più a nord si incontra un secondo accesso, lungo una carrareccia ben tenuta che riporta alla strada di servizio al termine della centrale; oggi il passaggio è chiuso da un cancello.

Da qui il tracciato diventa più aperto, ma procede su erba alta e con pochissimi segni di passaggio. Un terzo accesso si trova nei pressi di una centralina per la distribuzione del metano: una carrareccia raggiunge un piazzale in ghiaia su via Saviabona, nei pressi del Garden Vicenza Verde.

Il percorso potrebbe continuare lungo il fiume fino al ponte di Strada dei Molini; in questo ultimo tratto il passaggio è interdetto da recinzioni private ma un passaggio potrebbe venire ricavato sull'argine.

Percorso non attualmente praticabile

Questo tracciato rappresenta una possibile idea di percorso futuro e non un itinerario ufficiale o attrezzato.

Alcuni tratti potrebbero essere impraticabili, non accessibili o attraversare aree private. Se ne sconsiglia la percorrenza.

Da
Cricoli
A
Strada dei Molini
Particolarità
Prosieguo naturale del Parco Astichello

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Traccia tra l'erba, lungo il metanodotto, a nord della centrale.
Traccia tra l'erbaTraccia tra l'erba, lungo il metanodotto, a nord della centrale.
Il fiume che scorre tra gli alberi, nei pressi dell'impianto del gas.
Fiume tra gli alberiIl fiume che scorre tra gli alberi, nei pressi dell'impianto del gas.
Nei pressi del ponte sono state recentemente fatti lavori di disboscamento.
Ponte MoliniNei pressi del ponte sono state recentemente fatti lavori di disboscamento.
Il tratto dei Molini, nei pressi dello slargo denominato il Bojo, segna uno dei punti di passaggio tra le due sponde.
Il Bojo ai MoliniIl tratto dei Molini, nei pressi dello slargo denominato il Bojo, segna uno dei punti di passaggio tra le due sponde.
2,7 km Percorso non attivo

Molini - Borghetto - San Vito

Aggirando il ponte di Strada dei Molini, sulla riva est, si trova la traccia di un sentiero. Il passaggio è piuttosto esposto e scivoloso, e richiede interventi di messa in sicurezza.

Poco oltre restano alcune tracce che costeggiano i campi e le rogge minori. Superata una di queste, sulla destra una carrareccia conduce verso via Borghetto di Saviabona; il passaggio risulta aperto.

Proseguendo invece verso nord, lungo i margini dei campi e riportandosi in prossimità del fiume, si raggiungono gli argini di sicurezza realizzati di recente dalla Regione. Già durante la loro costruzione, questi lavori erano stati indicati come propedeutici a un futuro utilizzo ciclopedonale.

L'argine incrocia la strada asfaltata di via San Vito, da cui ci si può collegare a via Saviabona. Restando sull'argine verso nord, lungo il fiume, si costeggiano alcune delle insenature più caratteristiche dell'Astichello.

Il ritorno verso Saviabona potrebbe seguire rogge e margini dei campi coltivati, dove restano alcune tracce oggi non fruibili.

Percorso non attualmente praticabile

Questo tracciato rappresenta una possibile idea di percorso futuro e non un itinerario ufficiale o attrezzato.

Alcuni tratti potrebbero essere impraticabili, non accessibili o attraversare aree private. Se ne sconsiglia la percorrenza.

Da
Strada dei Molini
A
San Vito
Particolarità
Paesaggi tra campi, rogge e fiume

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Impianto del gas nella boscaglia alle spalle della centrale.
Impianto del gasImpianto del gas nella boscaglia alle spalle della centrale.
Accesso alla fine della centrale, dalla laterale di Viale Cricoli. La carrareccia lato strada è bloccata da un cancello.
Accesso alla fine della centraleAccesso alla fine della centrale, dalla laterale di Viale Cricoli. La carrareccia lato strada è bloccata da un cancello.
Impianto di servizio per il metanodotto. Il percorsi di accesso hanno probabilmente una servitù di passaggio per la manutenzione.
Impianto del GasImpianto di servizio per il metanodotto. Il percorsi di accesso hanno probabilmente una servitù di passaggio per la manutenzione.
Strada poderale che parte dal Garden Vicenza Verde. Nella parte finale, verso il fiume, la traccia si perde tra l'erba.
Accesso dal GardenStrada poderale che parte dal Garden Vicenza Verde. Nella parte finale, verso il fiume, la traccia si perde tra l'erba.
Sentiero che parte dal ponte dei Molini e si dirige verso nord.
Sentiero dal ponte dei MoliniSentiero che parte dal ponte dei Molini e si dirige verso nord.
Strada poderale che parte dal Borghetto di Saviabona.
Accesso dal Borghetto di SaviabonaStrada poderale che parte dal Borghetto di Saviabona.
Roggia denominata nel catasto regionale come "Scolo Saviabona Bassa 2"
RoggiaRoggia denominata nel catasto regionale come "Scolo Saviabona Bassa 2"
Il recente argine in zona San Vito prosegue lungo il fiume verso nord.
Argine Nord a San VitoIl recente argine in zona San Vito prosegue lungo il fiume verso nord.
Il fiume dall'argine di San Vito verso la sponda opposta, dove sono stati fatti simili lavori di arginatura.
Fiume a San VitoIl fiume dall'argine di San Vito verso la sponda opposta, dove sono stati fatti simili lavori di arginatura.
1,5 km Percorso non attivo

Acquedotto - Ecocentro - Ponte dei Carri

È un possibile percorso lungo l'argine, in territorio di Cavazzale, tra due delle poche aree non private presenti lungo questo tratto.

Da via Saviabona un cancelletto conduce a un'area in gestione all'acquedotto di Padova, dove potrebbe essere ricavato un passaggio aperto al pubblico. Da qui il tracciato potrebbe costeggiare il fiume fino a un secondo accesso, attraverso una carrareccia oggi aperta, e raggiungere l'ex ecocentro, ormai abbandonato.

Un cartello attribuisce la gestione dell'area a Viacqua. La bonifica dell'intero sito potrebbe richiedere risorse importanti; mantenere un semplice passaggio lungo la strada esistente, lasciando recintato il resto dell'area, appare invece un obiettivo più contenuto. Lo spazio potrebbe consentire anche alcuni posti auto.

Dall'ecocentro, proseguendo lungo l'argine del fiume, il tracciato potrebbe collegarsi in breve alla pista ciclopedonale che scende dal Ponte dei Carri e che oggi termina senza una continuità chiara.

Percorso non attualmente praticabile

Questo tracciato rappresenta una possibile idea di percorso futuro e non un itinerario ufficiale o attrezzato.

Alcuni tratti potrebbero essere impraticabili, non accessibili o attraversare aree private. Se ne sconsiglia la percorrenza.

Da
Acquedotto di Padova
A
Ex Ecocentro e Ponte dei Carri
Particolarità
Collega due aree pubbliche

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L'accesso all'area dell'acquedotto lungo via Saviabona, possibile punto di partenza per il collegamento verso l'ex ecocentro.
Accesso all'acquedottoL'accesso all'area dell'acquedotto lungo via Saviabona, possibile punto di partenza per il collegamento verso l'ex ecocentro.
Il margine dell'area dell'acquedotto, vicino al tracciato che potrebbe seguire l'argine dell'Astichello.
Margine dell'acquedottoIl margine dell'area dell'acquedotto, vicino al tracciato che potrebbe seguire l'argine dell'Astichello.
Ansa del fiume alla fine dell'accesso poderale, nella tipica quiete dell'Astichello.
Ansa dell'AstichelloAnsa del fiume alla fine dell'accesso poderale, nella tipica quiete dell'Astichello.
Due palme inaspettate sulla riva del fiume, alla fine dell'accesso poderale.
Palme sul fiumeDue palme inaspettate sulla riva del fiume, alla fine dell'accesso poderale.
Accesso all'ecocentro dalla strada. Infondo è visibile il cancello di uscita verso il fiume.
Accesso all'ex ecocentroAccesso all'ecocentro dalla strada. Infondo è visibile il cancello di uscita verso il fiume.
Una suggestiva ansa del fiume, poco a sud della fine della pista da ponte dei Carri.
Ansa del fiumeUna suggestiva ansa del fiume, poco a sud della fine della pista da ponte dei Carri.
Sentiero tra l'erba, dalla pista del Ponte Dei Carri verso Sud.
SentieroSentiero tra l'erba, dalla pista del Ponte Dei Carri verso Sud.
700 m Percorso non attivo

Ponte dei Carri Nord

È un percorso che potrebbe diventare realtà in tempi relativamente brevi. Dal Ponte dei Carri, sul lato opposto rispetto all'attuale pista ciclopedonale, un cancello conduce a un'area privata boscosa lungo la riva ovest dell'Astichello.

Una convenzione tra il Comune di Vicenza e i proprietari prevede la realizzazione di un parco pubblico con percorsi e attrezzature, destinato poi alla cessione all'Amministrazione comunale. L'area interessata misura circa 10.000 metri quadrati.

Il progetto comprende un breve anello, un viale alberato e un tratto vicino al fiume.

Percorso non attualmente praticabile

Questo tracciato rappresenta una possibile idea di percorso futuro e non un itinerario ufficiale o attrezzato.

Alcuni tratti potrebbero essere impraticabili, non accessibili o attraversare aree private. Se ne sconsiglia la percorrenza.

Da
Ponte dei Carri
Particolarità
Completa la fruizione del Ponte dei Carri, nei pressi di Villa Zanella